Diario di viaggio: Berlino

Ecco il diario del mio viaggio a Berlino. Finalmente ho messo piede in Germania per la prima volta e ho avuto la possibilità di visitare la sua capitale. Ho prenotato il viaggio solo con pochi giorni di anticipo ed essendo partita in agosto devo ammettere che, per ovvi motivi, non c’era una vasta scelta di voli low cost.
Vi lascio la mia esperienza vissuta nella principale città tedesca, protagonista discussa di molti eventi storici del secolo scorso e oggi vivace e giovanile capitale europea.

1° giorno

Arriva il 6 agosto e alle 07:10 del mattino prendiamo il nostro volo da Fiumicino che ci porta a Berlino Tegel [l’areoporto verrà chiuso prossimamente, forse nel 2017] e da qui comincia la nostra scoperta di Berlino!

Acquistiamo in aereoporto la Berlin Welcome Card perchè secondo i nostri calcoli (uso dei trasporti pubblici e sconti per musei) ci dovrebbe convenire e subito dopo ci dirigiamo al nostro albergo. Troviamo la camera pronta nonostante fossimo in anticipo, quindi possiamo subito posare le nostre cose e scendere per comprare qualcosa per pranzo. Dopo aver mangiato crolliamo vergognosamente in un sonno profondo, che però ci permette di recuperare il sonno perso la mattina.

Nel pomeriggio usciamo e ne approfittiamo per farci la nostra prima passeggiata in città: vediamo Potsdamer Platz, con la bellissima cupola, ci imbattiamo nei primi frammenti del muro di Berlino, ammiriamo la Porta di Brandeburgo, meno maestosa di quanto mi aspettassi ma che mi colpisce molto perchè mi fa sempre uno strano effetto vedere dal vivo i monumenti visti e rivisti sui libri e per televisione; contempliamo il Memoriale degli ebrei, davvero notevole, scoviamo il Memoriale degli omosessuali, nascosto nel Tiergarten, e infine raggiungiamo il Reichstag, che osserviamo dall’esterno. 

Tornati in albergo decidiamo di rimediare una cena sbrigativa, siamo piuttosto stanchi e quindi decidiamo di rimanere in hotel a riposarci in attesa della giornata successiva.

Memoriale degli ebrei

2° giorno

Oggi ci aspetta una giornata piena, siamo diretti proprio nel cuore della città: Museumsinsel (l’Isola dei musei)!

L’Isola dei musei è un’isola nel verso senso della parola, che si trova tra la Sprea e il Kupfergraben, anche se in realtà la Museumsinsel occupa solo la parte più a nord dell’isola. Qui sono ospitati i 5 maggiori musei di Berlino: l’Altes Museum, il Neues Museum, l’Alte Nationalgalerie, il Bode Museum e il Pergamonmuseum.

Decidiamo di fare il biglietto giornaliero da 18,00€ che permette di entrare in tutti i musei dell’isola, visto che ogni museo costa 12,00€. Questa soluzione può sembrare convienientissima ma in realtà non lo è. È praticamente impossibile visitare tutti e 5 i musei, che sono grandissimi, in un giorno solo, anche perché pure se si è in possesso del biglietto bisogna sempre fare la fila per l’entrata e in agosto si sa fin dove possono arrivare le file dei musei celebri…
Decidiamo di essere obiettivi, vedremo due musei: il Pergamonmuseum e il Neues Museum. L’archeologa che è in me piange per non poter vedere anche l’Altes Museum e il Bode Museum, ma effettivamente non vogliamo usare tutto il tempo che abbiamo a disposizione solo per stare nei musei.

Per il Pergamonmuseum ci aspetta una bella fila, anche se noi arriviamo furbescamente all’ora di pranzo, quando la maggior parte della gente sta mangiando. Il museo è un po’ freddo e non l’ho amato particolarmente, ma i pezzi che sono contenuti al suo interno sono proprio splendidi. Bellissima la parte dedicata a Babilonia e al resto del Vicino Oriente Antico e poi naturalmente ci sono l’imponente Porta di Mileto e l’Altare di Pergamo, che è un sogno che si avvera dopo averlo tanto studiato. Peccato solo che il fregio di Telefo sia smontato perché parte dell’altare è in restauro, ma meno male che l’abbiamo visto! Infatti dalla fine di settembre 2014 l’altare è completamente in restauro e non sarà visibile fino al 2019.

Dopo aver visto il Pergamonmuseum, entriamo nel Neues Museum. Qui la fila è molto più ridotta e possiamo visitare subito la collezione egizia e quella preistorica. Il pezzo forte del museo è la bella testa di Nefertiti e vederla è un altro sogno che si avvera!

Prima di uscire acquisto il libro “The many faces of Nefertiti”, quindi ci sbrighiamo a prendere un kebab da qualche parte prima di morire di fame.

Ci resta da decidere cosa fare nel pomeriggio e io spingo per vedere il DDR Museum che si trova proprio lì nelle vicinanze. È vero che avevamo detto basta musei…ma in fondo si parlava di musei antichi, no?
Il DDR Museum è il museo sulla Repubblica Democratica Tedesca ed è interattivo. Risulta quindi piuttosto divertente e poco pesante, perché oltre a vedere gli oggetti dell’epoca si può anche “giocare” con le ricostruzioni degli oggetti e degli ambienti. L’unico problema del museo è che le entrate non vengono controllate: quando siamo andati noi c’erano tanti visitatori e non era facile avere accesso alle varie postazioni interattive.

Usciti dal museo facciamo un giro nei dintorni e vediamo esternamente anche il Berliner Dom, poi torniamo in albergo. Qui cerchiamo un posto dove cenare e una volta scelto ci avviamo. È tardi, ma siamo speranzosi perchè abbiamo letto che il ristorante è aperto…e invece no! Locale chiuso senza motivo e noi cominciamo a vagare disperati nel nulla notturno della Tauentzienstrasse. Non ci sono tracce di kebabbarie nelle vicinanze, né di pub dove poter mangiare qualcosa di decente. La nostra scelta è tra un solitario McDonald’s e un altrettanto solitario ristorante cinese. Perduti scegliamo il secondo; ha tra l’altro un solo tavolo occupato, che si è anche liberato molto velocemente avendo già finito di mangiare. Per fortuna i ristoratori sono gentili con noi, non fanno storie per il fatto che siamo arrivati tardi e ci danno tutto il tempo di mangiare senza metterci alcuna fretta.
Come siamo finiti in un ristorante cinese a Berlino ancora non ce lo spieghiamo, ma non ci lamentiamo di certo per come è andata a finire.

Berliner Dom

3° giorno

Oggi gita fuori porta, si va a Potsdam!

Prendiamo un treno alla stazione di Potsdamer Platz e arriviamo a Potsdam per vedere il Palazzo di Sanssouci. Alla biglietteria si può scegliere se acquistare solo il biglietto per il palazzo (12,00€) oppure se farne uno cumulativo per vedere tutti i vari edifici che si trovano sparpagliati all’interno del Parco di Sanssouci. Noi decidiamo di vedere solo il Palazzo di Sanssouci e di tralasciare gli altri, sia per il prezzo, sia perché non eravamo molto convinti che ne valesse davvero la pena. Le entrate al palazzo sono regolate da orari fissi, quindi mentre aspettiamo che arrivi il nostro momento per accedere ci incamminiamo per il parco.
Il parco ci colpisce subito ma decidiamo di non allontarci per il momento e di avvicinarci al Palazzo per scoprire intanto dove si trovi l’entrata, giusto per non rimanere disorientati all’ultimo momento.

Veniamo a sapere che l’entrata al Palazzo di Sanssouci si trova sul retro del palazzo e non sulla facciata principale, ci mettiamo in fila ed entriamo. In biglietteria ho acquistato anche il permesso di fare le foto all’interno dell’edificio per un prezzo di 3,00€, mentre l’audioguida, fornita all’entrata, è compresa nel prezzo del biglietto.

Il palazzo ci ha un po’ deluso, non è né grande, né bello come ci aspettavamo e anche la visita è limitata ad un numero esiguo di stanze. All’uscita decidiamo di goderci il parco, anche per tirarci un po’ su di morale. Mangiamo un hot dog da un rivenditore vicino alla biglietteria e via! Si parte alla scoperta del giardino!
Ci rimaniamo tutto il pomeriggio, sia perchè il parco è grandissimo, sia perchè è proprio bello e piacevole e altrettanto ben tenuto. Mentre passeggiamo abbiamo anche l’opportunità di vedere gli altri edifici che si trovano all’interno dell’area di Sanssouci e consideriamo che effettivamente non ci interessava entrare a visitarli.

Il tardo pomeriggio rientriamo in albergo e facciamo una stima di quel che abbiamo visto: stupendo il parco, che tra l’altro è anche gratuito, mentre è interessante il palazzo, anche se non ci è piaciuto molto. Peccato però per la speculazione che viene fatta sui visitatori, in quanto i bagni sono a pagamento. Sembra una sciocchezza, ma quando ci si trova in mezzo a un parco enorme, lontano da abitazioni, bar, negozi, etc., non si ha molta possibilità di scelta su dove andare alla toilette e far pagare un servizio che è primario quando non si hanno alternative e di cui magari si può avere anche più volte bisogno in una giornata ci è sembrato un po’ uno strozzinaggio.

Dopo esserci riposati un po’ in albergo andiamo a mangiare in un locale vicinissimo all’hotel. Si può scegliere tra tanti tipi di hamburger, compresi i vegetariani, e si può optare tra vari tipi di pane e varie cotture della carne. È un pochino caro, ma molto buono e i camerieri sono gentilissimi. Quando c’è la qualità si spende volentieri.

Palazzo di Sanssouci

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. ileniasugar ha detto:

    Io non sono mai stata in Germania e sono curiosissima di visitarla !!! Forse questa estate ci andrò con il mio ragazzo, faremo un piccolo tour delle città del sud in occasione del rally 🙂 Berlino resta uno dei miei sogni nel cassetto!!

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    1. AlessandraDitta ha detto:

      Sembra molto interessante il tour delle città del sud, a parer mio è sempre un’ottima idea unire un viaggio ad un evento particolare! Per quanto riguarda Berlino sono sicura che riuscirai ad andarci presto, è una città facilmente accessibile in ogni momento. 🙂

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  2. supermammalina ha detto:

    Berlino è nella lista delle città che vorrei visitare, magari dopo la pensione!!! Bell’articolo, dai delle ottime dritte e l’itinerario che hai fatto è quello che farei anch’io!! Continuerò sicuramente a leggere i tuoi viaggi vivendoli con la mente!!!

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    1. AlessandraDitta ha detto:

      Ti auguro di poterci andare presto! Sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto, un abbraccio. 🙂

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